lulu….non e una di quelle!!!!!!!!!

Lulu, editrice on line per la carta

Sbarca anche in Italia Lulu.com, il portale che consente di stampare e distribuire il proprio libro senza anticipare un centesimo: “Pubblica e vendi con facilità in pochi minuti. Nessuna tassa d’iscrizione. Nessun minimo d’ordine. Mantieni il controllo dei diritti d’autore. Imposta il tuo prezzo. Ogni prodotto viene stampato nel momento in cui viene ordinato. Nessun inventario in eccedenza”. Questo è l’invitante incipit del sito.

Il meccanismo è semplice: basta inviare il proprio testo, con le immagini della copertina da attribuire al libro, stabilire il tipo di rilegatura e il gioco è fatto. Una volta creato il tuo “libro virtuale”, basterà che un utente decida di comprarlo perché Lulu.com lo stampi e lo recapiti a domicilio. Il ricarico del sito sulla vendita è del 20% sul prezzo di copertina. E l’autore si vede accreditare il resto.

Niente casa editrice, niente distributore, niente anticipo, niente magazzino, niente copie invendute, niente rischi di investimento. Un sistema che ha già sbancato negli Stati uniti: “Lulu nell’ultimo anno è cresciuto di oltre il 10% al mese” spiega Bob Young, il fondatore. Canadese, 52 anni, già co-fondatore del colosso della distribuzione di Linux Red Hat, aveva lasciato tempo fa quell’azienda perché “ormai troppo grande”. E ha inventato un nuovo business. Red Hat ormai capitalizza al Nyse poco più di quattro miliardi di dollari e il nuovo progetto è già sulla strada buona per seguirne le orme.

Young in questi giorni fa la spola fra l’Italia e la Spagna per lanciare le due nuove localizzazioni del progetto, dopo essere stato in Francia. L’obiettivo è essere in sei paesi europei: oltre a questi tre, Germania, Olanda e Gran Bretagna. “Saremo in Estremo Oriente – annuncia – entro la fine dell’anno”.

Un’azienda che promette di sparigliare le carte nel mondo dell’editoria. La pubblicazione a costo zero, infatti, permette a chiunque di pubblicare qualsiasi testo, aggirando il problema del numero minimo di copie necessario per rientrare nei costi. Insomma un’innovazione che va nella direzione di personalizzare e parcellizzare fino alla singola unità.

Rendendo economicamente sostenibile una singola unità si libera un potenziale di milioni di copie uniche o pressoché tali, e questo rappresenta di per sé un segmento economico importante. Più o meno la stessa cosa che sta facendo Apple mettendo su iTunes milioni di singoli meno conosciuti.

Non solo, ma tra tutti gli autori che troveranno col nuovo sito spazio nella carta stampata, alcuni faranno parte dei cult che vengono scartati per errore – fisiologicamente – dagli editori. Un business che ha tutte le carte in regola per avere successo anche in Italia trasformando le caratteristiche peculiari della rete in soluzioni per le necessità della economia fisica.

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